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10 cose da sapere sul network produttivo di Amgen

Amgen è riconosciuta come azienda biotecnologica leader a livello mondiale, non solo per le sue innovazioni in Ricerca e Sviluppo, ma anche per la solidità della sua attività produttiva biofarmaceutica. Ogni anno, Amgen valorizza il fondamentale lavoro dei suoi team di produzione in tutto il mondo con la premiazione “Best Plant”, cerimonia durante la quale vengono conferiti riconoscimenti per le performance annuali, in relazione all’affidabilità delle forniture, alle misure di qualità, alla sicurezza, all’efficienza e produttività, alla flessibilità e capacità di diversificare. Quest’anno, come risultato dell’eccezionale lavoro dell’intero network, si è deciso di premiare tutti gli stabilimenti per lo sforzo effettuato per garantire forniture di farmaci sicure e affidabili ai pazienti.

“Ogni anno celebriamo il lavoro fuori del comune svolto nel nostro network per raggiungere ‘ogni paziente, sempre’ e premiamo le persone che hanno la responsabilità delle forniture ai pazienti”, afferma Arleen Paulino, vicepresidente senior di Global Manufacturing di Amgen. “Il 2020 è stato un anno come nessun altro e l’organizzazione ha saputo raccogliere la sfida. Sono orgogliosa del nostro team voglio elogiare il modo con il quale ci siamo uniti per formare un unico network al servizio dei pazienti”.

In omaggio alla celebrazione di quest’anno, ecco 10 fatti interessanti da conoscere sul network produttivo di Amgen, che è stato costruito nel corso di molti anni e comprende sette siti a livello globale.

1. Per ogni paziente, sempre. Anche durante una pandemia

Molte aziende hanno subito gravi interruzioni della catena produttiva durante la pandemia da COVID-19, ma il network produttivo Amgen non ha subito contraccolpi, grazie a partnership interfunzionali, attenta pianificazione e misure aggiuntive di sicurezza, come testimoniato dai team Amgen in Irlanda e Paesi Bassi, che hanno adattato il modo di lavorare durante la pandemia. Questi team continuano a produrre e a rendere disponibili ininterrottamente i farmaci per i pazienti Amgen, come hanno fatto durante la pandemia. Il motto costantemente utilizzato dall’Operation team è legato all’impegno di rendere disponibili i farmaci per ‘ogni paziente, sempre’.

2. Il Biotech è diverso

A differenza dei farmaci small molecule, come una compressa o una capsula assunta per via orale, i farmaci biologici a grandi molecole e altri farmaci biotecnologici somministrati per iniezione devono essere prodotti in un ambiente altamente controllato. In molti casi, un solo microrganismo estraneo potrebbe essere sufficiente per contaminare un intero lotto. La produzione di medicinali come questi (e la loro consegna ai pazienti) richiede competenze in molte discipline, da quelle dei ricercatori e ingegneri a quelle degli esperti della catena produttiva e degli specialisti del controllo qualità.

3. Sostenere la produzione per la lotta contro il Covid-19

Amgen ha unito le forze con Lilly in una partnership per la produzione di una terapia a base di anticorpi monoclonali per il Covid-19 che, recentemente, ha ricevuto l’autorizzazione all’utilizzo in emergenza dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. Presso la sua struttura a Porto Rico, Amgen sta mettendo a frutto la propria esperienza nello sviluppo, nei processi di trasferimento e in produzione, per produrre prodotti farmaceutici e garantire un approvvigionamento vitale di farmaci ai pazienti durante la pandemia.

4. Un pezzo di storia biotech, e va ancora ‘alla grande’

Il primo farmaco Amgen, prodotto in loco nel Building 6 dell’Headquarters di Amgen a Thousand Oaks, in California, è stato approvato dalla FDA il 1° giugno 1989. Si è trattato di uno dei primi farmaci biologici al mondo, realizzato utilizzando la tecnologia del DNA ricombinante, e rimane uno dei prodotti di maggior successo nella storia delle biotecnologie. Sono trascorsi oltre 30 anni e Amgen continua a produrre questo farmaco.

5. Un’impronta globale forte e in crescita

Amgen dispone di un network di produzione globale e interconnesso per garantire che i pazienti di tutto il mondo abbiano sempre accesso ai farmaci di cui hanno bisogno. Una quota sostanziale della fornitura totale di farmaci di Amgen viene prodotta negli Stati Uniti. Le attività produttive dell’azienda sono iniziate in California e successivamente si sono estese a Rhode Island e al Massachusetts, fino ad arrivare allo stabilimento più grande, a Porto Rico. Amgen ha anche importanti strutture in Europa, con siti in Irlanda e nei Paesi Bassi. L’Asia ospita una parte ancora piccola, ma in crescita, di queste attività, con lo stabilimento di Singapore che è diventato il primo sito per un nuovo e innovativo approccio alla produzione biotecnologica.

6. A Porto Rico, il più grande sito produttivo Amgen

A Porto Rico, l’Amgen Manufacturing Limited (AML), il più grande sito produttivo dell’azienda, si è guadagnato il soprannome di “City of Amgen” perché impiega circa 2.400 dipendenti in 22 edifici, che comprendono impianti di produzione all’avanguardia, una caffetteria, una clinica, un impianto di riciclaggio dell’acqua, un asilo nido e molto altro ancora. Al centro dell’AML c’è una piazza all’aperto con una doppia elica di DNA integrata nella pavimentazione.

Il DNA è stato disegnato nei mattoni della piazza dove sorge il più grande sito di produzione di Amgen, a Porto Rico.

7. Decenni di esperienza nel settore delle biotecnologie applicati ai biosimilari

I farmaci innovativi sono stati il cuore dell’attività di Amgen sin dalla sua fondazione, ma negli ultimi anni l’azienda ha messo a frutto la sua esperienza nella produzione biologica per realizzare anche biosimilari, che sono prodotti biologici molto simili e non presentano differenze clinicamente significative rispetto a quelli biologici esistenti e già approvati. Oggi, quattro dei farmaci prodotti negli stabilimenti Amgen sono biosimilari.

8. Sito di produzione modulare

Amgen ha sperimentato un nuovo design modulare quando ha realizzato la sua seconda struttura di nuova generazione presso il sito di produzione a Rhode Island, negli Stati Uniti. Ci sono volute tre navi per portare dall’estero i componenti modulari ad Amgen Rhode Island (ARI), 150 autotreni per trasportarli al sito e centinaia di persone tra dipendenti Amgen e lavoratori locali per montarli.

9. Pioniere nella produzione sostenibile di farmaci

L’Amgen Singapore Manufacturing (ASM), rivoluzionario sito produttivo di Singapore, non è solo il primo dell’azienda in Asia, ma anche uno dei primi impianti di produzione biotecnologica al mondo a utilizzare una combinazione di tecnologie flessibili innovative. Questa struttura di nuova generazione produce la stessa quantità di farmaci in appena il 16% delle dimensioni di uno stabilimento tradizionale. Inoltre, ha richiesto la metà del tempo per la costruzione e ha un terzo dei costi di esercizio, oltre a generare un risparmio significativo in termini di utilizzo dell’acqua e di consumi energetici.

10. High-tech ad alta velocità

In 10 anni, lo stabilimento Amgen di Dun Laoghaire (ADL) in Irlanda si è specializzato nelle attività di produzione, come la formulazione, il riempimento e il confezionamento. I team qualificati di ADL sono in grado di riempire 25.000 siringhe ogni ora, che vengono poi controllate, imballate e distribuite ai pazienti. ADL dispone anche di macchinari ad alta tecnologia in grado di liofilizzare 100.000 fiale alla volta.

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